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Aura Test: presupposti scientifici


Relazione scientifica Simemis

• Del prof. Daniele Gullà capo dipartimento dell’Istituto Simemis di Lugano (CH).

• Da molti anni ormai si sente parlare di “energie” o “bio-energie” non convenzionali. Vengono utilizzate terminologie alternative per descriverle, spesso in modo improprio, definendo queste tipologie di campo come ad esempio, Energia Odica, Energia Orgonica, Energia di Punto Zero, Energia Magnetica, Magnetismo Vitale, Raggi N, Forza biocosmica, Campo Unificato, il QI, ecc.

• Forse uno dei termini più appropriati che le racchiude tutte senza darne una definizione specifica, visto che ancora è di fatto per lo più sconosciuta, è il termine utilizzato dal Dr. Zamperini che le ha meglio definite come: “Energie Sottili” o da Ivano Calzoni “low-energy”.

• Di queste “energie sottili” o “energie di campo” come personalmente le definiamo, ancora si cono-sce ben poco, ma si inizia ad intravederne gli effetti pur disconoscendo le cause precise che le creano. Cercare di misurarne gli effetti sull’uomo e sull’ambiente è indispensabile per comprenderne i principi di funzionamento.

• La nostra esperienza pluriennale è basata proprio sullo studio interattivo degli effetti dalla quale abbiamo ricavato molte ipotesi per elaborare meglio teorie scientifiche.

• Tutti gli esseri viventi hanno una forma di “biocampo” riconosciuta per la prima volta anche dal Ministero della Salute nel 2004, con l’acronimo di H.E.F. (Human Energy Field).

• Anche il mondo vegetale e minerale e tutta la natura inanimata essendo anche essa costituita da atomi, possiede un proprio campo che noi definiamo semplicemente CEV (Campo Energetico Vi-brazionale).

• Pitagora diceva: "Il movimento è caratteristico di qualsiasi oggetto o essere. Anche ciò che sembra inerte come una pietra possiede una certa frequenza di vibrazioni". Un oggetto che è sottoposto a vibrazione può sembrare del tutto immobile (per esempio: i raggi di una ruota in movimento sembrano formare un oggetto compatto, fisso).

• Perciò non dobbiamo lasciarci ingannare dalle apparenze, ma dobbiamo approfondire per poterci avvicinare alla realtà, scoprendo se un oggetto è grezzo, avente un frequenza vibratoria meno elevata, oppure no.

• Ogni oggetto materiale è quindi caratterizzato da una propria vibrazione e l’energia emessa dipende da essa e dalla propria costituzione atomica.

• Una barra di ferro diventa luminosa come un tubo fluorescente ad un occhio infrarosso a circa 11 micron di frequenza.

• Le vibrazioni possono essere di varia natura, oltre che meccanica anche elettromagnetica ed indurre risonanze. Possiamo avere una risonanza meccanica, elettrica, ottica, magnetica, nucleare, delle varie particelle, etc. e l’energia elettromagnetica sprigionata è dovuta essenzialmente dai moti vibrazionali, rotazionali e alle transizioni elettroniche all’interno dell’atomo come evidente dallo schema.

• I fenomeni Vibrazionali sono dunque il rotore principale e la causa primaria di emissione di energia elettromagnetica, dovuta essenzialmente ad un fenomeno ben conosciuto in fisica e denominato come “agitazione termica” degli atomi e delle molecole.

Fenomeni di vibrazione e rotazione degli atomi e delle molecole.

• Con la nuova fisica siamo arrivati al concetto dell’uomo come insieme di campi di forze. Un campo di forza può essere definito come uno spazio in cui abbiamo movimenti, come le ramificazioni di un fulmine o gli assoni di un neurone.

• Gettando un sasso nell’acqua, possiamo vedere una zona dove le onde d’urto si allargano visibilmente. Accendendo una candela, possiamo distinguere una zona di luminosità che si irradia dalla candela e via via degrada assumendo vari colori dal giallo al violetto.

• Quando pensiamo alla materia dobbiamo allo stesso modo considerare l’energia, in quanto la materia è una visualizzazione di campo energetico condensato. Basti pensare alla costituzione dell’atomo stesso di cui la materia è composta: un nucleo centrale o nocciolo, con elettroni intorno a traiettorie orbitali che girano intorno.

• Potremmo paragonare il nucleo al Sole e gli elettroni ai Pianeti del sistema solare; il campo che separa il nucleo dagli elettroni come il Sole dai Pianeti, è immenso, e non è certo “il vuoto”, ma un “campo”. Ne consegue che pensando alla natura e all’uomo come materia solida, dobbiamo comunque tenere conto anche di questo “campo” che non è per nulla di poco conto.

• Una zona simile esiste attorno all’uomo, in essa ritroviamo un nucleo, o zona di maggiore addensamento d’onda, il corpo visibile o grossolano, percepibile dalle persone comuni, e attorno ad esso alcuni possono vedere che si irradiano in modo sempre più sottile dei campi di energia.

• La percezione ordinaria coglie la zona di massima risonanza, cioè il corpo grossolano, il nucleo visibile.

• La percezione straordinaria, penetra nella parte crepuscolare, dove gli effetti di campo sono più sottili e meno palesi e riesce a intravedere molti altri campi di forze.

• Considerando l’esempio cromatico della luce, si potrebbe pensare alla banda cromatica normalmen-te visibile, intesa come successione di onde di diversa frequenza; la luce danza anche prima e dopo la parte visibile allo sguardo (infrarossi e ultravioletti), ma l’occhio dell’osservatore non riesce a percepirla, cioè il movimento delle sue cellule sensorie non entra in risonanza.

• E’ come se avessimo molte serrature che aprono molte porte ma poche chiavi. Se le chiavi fossero di più, cioè se la danza fosse allargata, vedremmo nuovi colori e nuove forme (per es. cosa c’è negli ultrarossi o ultravioletti).

• In modo simile potrebbero essere diagnosticate delle malattie; ad es. in Russia, in ambito rigidamente scientifico, si sono fatti esperimenti con macchine particolari sensibili a un ampio spettro di frequenze, e si è fotografata una nuvola bianca che si stacca dai morenti. Strumentazioni particolari mostrano luminescenze che contornano ogni essere.

• L’uomo sembra essere un insieme di campi elettromagnetici, dove il corpo visibile è la zona centrale o nucleo di maggior visibilità e attorno ad esso ci sono zone di luminescenza con frequenze differenti che stanno fuori dal visibile.

• Essa riflette non solo la parte corporea ma anche quella emotiva, mentale e spirituale, e i suoi colori risponde-rebbero alle condizioni di piani energetici; le cellule comunicano tra loro con una debolissima emissione di luce nella banda dell’ultravioletto, una luce coerente lineare.

• La nostra totalità sarebbe dunque formata da più campi energetici che influenzerebbero anche gli aspetti più sottili della vita e la malattia è dipenderebbe da uno squilibrio energetico che altera il normale andamento dei nostri livelli funzionali.

• Facendo riferimento alla Bioenergetica, si potrebbe affermare che l’energia è vita (Bios) e la sua pro-pagazione è il movimento, la sua caratteristica è l’intelligenza, intesa come collegamento tra organo e organismo o tra organismo e ambiente.

• Può apparire come un’oscillazione variabile per direzione, intensità e frequenza. Al variare di queste qualità e di altre che non conosciamo, il Bios si manifesta a noi come colore, suono, essenza, stato d’animo, onda mentale o organizzazione di cellule, di atomi, movimento, mutamento.

“ONDE DI FORMA”: IL PERCHE’ DELLE RISONANZE EMPATICHE.

• Sull’energia emessa dalla forma degli oggetti sono stati scritti numerosi lavori sia pro che contro. C’è chi sostiene che non ci sia nessun tipo di influenza dovuta alla forma e all’orientamento e chi sostiene che una lametta da barba consumata riacquisti dopo un certo periodo, all’interno di una forma piramidale ad esempio, la stessa qualità originale.

• Dalle ultime scoperte effettuate dalla scienza (http://www.naturopataonline.org/bioenergia/501- onde-di-forma-e-il-teorema-di-bell.html) il Teorema di Bell sembra chiarire molti aspetti fino ad ora rimasti oscuri.

• Il teorema di Bell ha dimostrato che tutte le cose hanno informazioni proprie e che sono identiche alle parti che la compongono e perfino ad una fotografia dell’oggetto stesso.

• “La fotografia di un oggetto è in grado di trasmettere le informazioni dell’oggetto stesso in quan-to le contiene"

Ogni oggetto emana un‘energia propria

• Ogni oggetto, naturale o artificiale possiede una vibrazione propria ed emana energia a frequenza propria, non solo a causa del materiale di cui è composta, ma anche dalla forma che assume nello spazio. In natura tutto è duale, a forme positive o armoniche ne esistono altre negative o disarmoniche che possono generare problemi a livello energetico nell’ambiente e nel corpo stesso.

• Questa scoperta non è da poco e ci permette di capire su che basi si fonda la radionica (disciplina basata sulle “onde di forma”). Questo spiega perché sia possibile che sensitivi trovino a distanza persone scomparse da una semplice fotografia.

Cosa ha dimostrato il Teorema di Bell

• John Bell ha scoperto che le particelle elementari di energia non possono essere mutate, senza che risultino alterate nello stesso modo anche le loro “gemelle”, nate dalla stessa particella madre. L’e-sperimento di Bell al CERN di Ginevra ed al CNR italiano.

• Tramite un acceleratore atomico una particella d’energia “madre” è stata scissa in due particelle di energia figlie, perfettamente identiche tra di loro e quindi con le stesse caratteristiche. Particelle con le medesime caratteristiche hanno informazioni uguali. Bell, agendo su una delle due particelle ha dimostrata che questa poteva essere mutata. Contemporaneamente mutava anche la seconda particella gemella, sebbene su di essa non si sia stato attuato nessun intervento.

• Non si può modificare una sola parte di un oggetto senza modificarlo tutto.

• Questo esperimento dimostra che non possono essere modificate della parti senza che non venga modificato l’insieme.

• Cose legate tra loro da una stessa energia elementare restano identiche anche quando solo una di esse varie perché tale variazione costringe al cambiamento anche le altre.

• Anche nei trattamenti vale lo stesso principio, trattando una area limitata si finisce comunque nel modificare tutto l’insieme della struttura costituente.

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