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ACIDOSI: prevenzione e trattamento


EQUILIBRIO ACIDO-BASE: IL SEGRETO DELLA SALUTE!

Vuoi scoprire come migliorare la qualità della tua vita, prevenire e trattare tutti i dolori muscolo-scheletrici, la stanchezza, il sovrappeso, la cellulite, i disturbi gastro-intestinali e tanto altro?

Allora continua a leggere e, attraverso il Test interattivo gratuito che troverai in fondo alla pagina, ti aiuteremo a scoprire come evitare una delle principali cause fisiche della maggior parte dei disturbi organico-funzionali: l’ACIDOSI!

Scoprirai se corri il rischio di incorrere nelle condizioni di ACIDOSI e quali ne siano le strategie per te migliori per prevenirla.


ARGOMENTI TRATTATI:

Metabolismo ed equilibrio acido-base

Il terreno organico ideale

Danni da sovraccarico tossico

Come il corpo si difende dagli acidi

L’aggressione degli acidi

I disturbi più comuni

Il cancro e l’acidosi

Prevenzione e stile di vita

L’Alimentazione idonea

L’Acqua Alcalina


Il livello di acidità (pH) è uno dei più importanti per il mantenimento di un buon stato di salute.

I liquidi organici sono tutti leggermente alcalini, i loro valori vanno da pH 7,1 (la saliva di un uomo sano) a 8,8 (i succhi pancreatici). Il sangue necessita di un pH costante di 7,4, al di sotto del quale appaiono fenomeni di acidosi, al di sopra, di alcalosi.

SOSTANZE ACIDE = quelle che rilasciano ioni d’Idrogeno;

SOSTANZE BASICHE = quelle che legano ioni d’Idrogeno.

L’organismo umano richiede energia: il cibo che mangiamo e l’ossigeno che respiriamo ci forniscono tutti i giorni l’energia per lavorare, camminare, parlare, pensare o, semplicemente, vivere. Per trasformare gli alimenti e l’ossigeno in nutrizione ed energia, l’organismo produce scorie metaboliche acide.

Nel corpo umano ci sono delle condizioni di pH che devono essere rispettate, al fine di mantenere la vitalità della cellula.

Questo non significa che gli acidi nel corpo siano dannosi, anzi, ci sono alcuni tipi che sono fondamentali per lo svolgimento delle funzioni vitali, come i succhi gastrici.

Da ricordare che anche l'attività fisica determina un aumento dell'acidità del sangue, a causa della produzione di acido lattico; quindi, in termini energetici si potrebbe definire che le attività a componente anaerobica lattacida hanno come effetto quello di acidificare il sistema.

Metabolismo ed equilibrio acido-base

Affinchè il metabolismo e le funzioni vitali del nostro corpo si mantengano ottimali è indispensabile che l’equilibrio acido-base, cioè il giusto rapporto tra le molecole acide e quelle basiche presenti nell’organismo, sia conservato.

Nel corso dei processi metabolici l’organismo genera diverse scorie, soprattutto sostanze acide, che elimina poi attraverso le urine, le feci, il sudore e la respirazione. Errate abitudini alimentari fanno si che gli scarti metabolici vengano prodotti in una quantità superiore a quella che il nostro organismo è in grado di espellere.

Pertanto, l’equilibrio acido-base è un meccanismo di COMPENSO METABOLICO BIOLOGICO che coinvolge tutti i sistemi viventi e che permette al sistema di mantenere costanti le funzioni vitali dell’organismo.

L’equilibrio acido-base è la situazione in cui vivono tutti gli organismi viventi ed è il risultato di una serie di reazioni chimico-fisiche influenzate da fattori esterni (cibo, stress, temperatura,ecc.) ed interni.

  • STRESS (eustress o distress) (emotivo, psichico, intellettivo, somatico)

  • AMBIENTE E CLIMA (calore, freddo, inquinamento, ecc.)

  • IATROGENIA (farmaci, vaccini, radiazioni, ecc.)

  • CIBO

Se tali fattori esterni sono fisiologici, ovvero funzionali al sistema biologico, il ritmo compenso-scompenso-compenso è in equilibrio.

Se invece il ritmo è perennemente in scompenso, il sistema mette in atto delle reazioni di difesa che noi chiamiamo “sintomi o malattie”: acidosi, disbiosi, infiammazione, (febbre, dolore, arrossamento), degenerazione, tumori, allergie, malattie genetiche.

Esempio:

iti (tonsillite, bronchite, otite, tendinite, colite, meningite, ecc.)

Infiammazione

Squilibrio idro-elettrolitico

Acidosi

Distress prolungato

(psico-emotivo, ambientale, nutrizionale)

La reazione metabolica di base degli organismi viventi è uguale e costante qualsiasi sia lo “stressore”:

a) fase di allarme,

b) fase di adattamento,

c) fase di esaurimento.

Ogni “stressore” agisce sempre simultaneamente su tre livelli:

  1. emotivo,

  2. cerebrale,

  3. somatico.

Il sistema cerca sempre di portare l’organismo al ritmo circadiano fisiologico, basato su anabolismo-catabolismo, parasimpaticotono-ortosimpaticotono.

Per permettere questo “ritmo circadiano fisiologico” il sistema biologico deve creare l’ambiente chimico-fisico adeguato: è quello che noi chiamiamo, semplificando, EQUILIBRIO ACIDO-BASE.

ORA, l’accumulo di scorie acide altera l’equilibrio acido-base corporeo, inducendo l’insorgenza di acidosi.

Ovviamente il corpo mette in atto tutta una serie di sistemi tampone per normalizzare e riequilibrare il sistema e riportarlo verso una condizione di neutralità fisiologica. La natura pensa a tutto !

Purtroppo, però, le abitudini alimentari e gli stili di vita di un individuo possono creare delle condizioni croniche di adattamento continuo del corpo, che si trova costretto a neutralizzare costantemente l'acidità a discapito di preziose sostanze che si esauriscono progressivamente.

In altri termini, gli alimenti acidificanti contengono acidi o, in altri casi, si trasformano in sostanze acide con il processo digestivo.

Il corpo tenderà a riequilibrare il sistema acido-base attraverso i sali minerali e le sostanze alcaline.

Quindi, un eccesso di cibi acidi tende a deficitare l'organismo di preziosi minerali.

Le conseguenze di tale fenomeno sono davvero pericolose e da un punto di vista clinico assolutamente non trascurabili.

Il potere tampone

Infatti, per far fronte all’aggressione degli acidi, il corpo dispone di un sistema di difesa chiamato “sistema tampone”, che permette di conservare l’equilibrio, constatando le variazioni del pH.

Il sistema di difesa funziona in maniera molto semplice: gli acidi vengono neutralizzati legandoli a basi,o alcali, cioè a sostanze che hanno proprietà opposte a quelle degli acidi. Si ottiene così un sale neutro, e la nocività viene tamponata.

Infatti questo "meccanismo tampone" del corpo, riducendo i minerali alcalini, può portare a vere e proprie condizioni patologiche, come: demineralizzazione ossea, carie dentarie, secchezza e screpolatura della pelle, sangue anemico e quadri di malessere generale, come senso di debolezza e ansia.

Nei giovani in fase di crescita si possono osservare deviazioni della colonna vertebrale.

Il terreno organico ideale

Le cellule e gli organi del nostro corpo non possono funzionare correttamente se l’ambiente in cui vivono non ha delle caratteristiche ben precise.

Tanto per le cellule, quanto per i differenti organi, l’ambiente, o terreno, è costituito da liquidi organici, cioè sangue, linfa e siero cellulare, che insieme rappresentano il 70% dell’intero peso corporeo.

L’organismo umano è quindi composto principalmente da liquidi.

I liquidi organici sono per le cellule ciò che è la terra per le piante.

Dalla composizione dei liquidi organici, o del terreno organico, dipende la possibilità per le cellule di funzionare correttamente.

La vitalità delle cellule è determinata dal potenziale elettrico tra il nucleo e il citoplasma nel quale è inserito.

Le cellule presentano una caratteristica comune, che vede una composizione acida all'interno del nucleo, caricata positivamente e, nel citoplasma, una composizione alcalina caricata negativamente.

Questo genera il potenziale elettrico, la condizione di equilibrio e la vitalità nella cellula stessa.

Per cui, se si vuole mantenere l'equilibrio vitale delle cellule, il loro nucleo deve presentare una reazione acida ed il citoplasma basica o alcalina.

Questa differenza è fondamentale in quanto permette lo scambio di nutrimenti e informazioni tra nucleo e citoplasma.

Solo in presenza di una differenza può avvenire uno scambio, così come la batteria fornisce corrente proprio perché i suoi poli hanno un potenziale elettrico differente. Se l'ambiente in cui vivono le cellule diventa molto acido, tale acidità penetrerà all'interno delle cellule, alterando il pH del nucleo e creando i presupposti per quei fenomeni incurabili che vengono comunemente chiamati "malattie da degenerazione cellulare".

Danni da sovraccarico tossico

Il sovraccarico tossico del terreno organico provoca gravi danni:

  • i liquidi organici che trasportano le sostanze di scarto si ispessiscono e circolano con sempre maggiori difficoltà

  • l’irrigazione dei tessuti diminuisce, causando un rallentamento degli scambi cellulari

  • l’ossigeno e le sostanze nutritive vengono trasportate con difficoltà al luogo del loro utilizzo, ovvero la cellula

  • le scorie espulse dalle cellule vengono eliminate in modo incompleto, intralciandole gravemente nello svolgimento delle loro attività.

A questi disordini funzionali, dovuti al sovraccarico tossico, si aggiungono le lesioni causate ai tessuti dall’aggressività delle scorie: una situazione che le cellule non hanno la possibilità di contrastare e che con il passare del tempo genera irritazione, infiammazione e anche distruzione dei tessuti organici.

Il potere degli acidi

Anche il marmo viene intaccato dall’azione degli acidi. È sufficiente lasciare uno spicchio di limone su una lastra di marmo per constatare, dopo qualche tempo, che la superficie liscia del marmo è diventata rugosa, in seguito all’azione corrosiva del limone. D’altra parte è a causa di questa potente azione corrosiva che si utilizza l’aceto o il limone per togliere depositi calcarei da pentole, lavelli, vasche e rubinetti.

Tuttavia, se per caso ci si dimentica dell’aceto versato nella vasca da bagno e lo si lascia agire per un pò di tempo, non soltanto sarà sparito il calcare, ma si sarà anche intaccato lo smalto della vasca.

Un’altra prova del potere degli acidi è fornita dal ben noto esperimento dei pezzetti di carne che si dissolvono se immersi a lungo in un ambiente fortemente acido, per esempio, in alcune bevande a base di cola.

L’aggressione degli acidi

Un’alta concentrazione di acidi irrita i tessuti, provoca infiammazioni dolorose e danneggia le mucose.

Tali fenomeni sono particolarmente visibili a livello degli organi “emuntori” (pelle, reni, intestino).

Gli acidi rendono secca la pelle: nelle zone soggette a forte sudorazione si formano delle macchie rosse, causate dall’irritazione, e la pelle diventa fragile e molto sensibile, si fessura e si screpola.

L’urina sovraccarica di acidi provoca bruciori alle vie urinarie e, nei bambini molto piccoli, eritemi della pelle.

Gli acidi agiscono in maniera altrettanto nociva sulle mucose intestinali rendendole porose. Attraverso le microlesioni prodotte dalla mucosa intestinale viene facilitata la penetrazione delle scorie nel torrente circolatorio: ne risulta un’autointossicazione progressiva dell’organismo.

Nemmeno i tessuti ossei resistono all’aggressione degli acidi: le articolazioni e le vertebre vengono consumate e corrose, provocando così artriti e artrosi.

Cause più frequenti di acidosi

Gli squilibri momentanei del pH sono dovuti principalmente ai seguenti fattori:

  • eccessivo apporto di acidi con gli alimenti;

  • scarsa trasformazione e neutralizzazione degli acidi, in seguito alla carenza di vitamine o minerali (che intervengono come attivatori degli enzimi responsabili della trasformazione chimica);

  • stato di affaticamento;

  • scarsa ossigenazione dei tessuti dovuta a vita sedentaria.

Gli acidi, causa di tutte le malattie

Il Dr. Robert Young di San Diego, California, nella sua “Nuova biologia” spiega che l'eccesso di acidi è la causa fondamentale e principale di tutte le malattie.

La "nuova biologia" del dott. Robert Young cambia completamente il punto di vista rispetto alla “vecchia biologia” di Louis Pasteur che risale agli ultimi anni del 1800 e che afferma che le malattie sono portate dai germi quando questi ultimi invadono il nostro corpo dall'esterno.

Il Dr. Young afferma che quando il corpo è alcalino, i germi non hanno “appigli” e quindi il nostro organismo è in grado di mantenersi in buona salute.

Per spiegarsi meglio, il Dr. Young fa una similitudine con l'acqua della vasca del pesce: se vogliamo che il pesce sia in buona salute, è importantissimo mantenere l'acqua pulita.

Allo stesso modo, è importante mantenere “puliti” i fluidi del nostro corpo, nei quali “nuotiamo” quotidianamente.

Immaginiamo le nostre cellule come dei pesci nella loro vasca.

L'acqua nella quale sono immerse ha il ruolo fondamentale di:

- portare nutrimento alle cellule;

- portare via sostanze di scarto.

Utilizzando altre similitudini, pensiamo alle situazioni seguenti.

Se in una città la spazzatura non viene smaltita ma viene accumulata nelle strade, cosa succede in breve tempo?

Molto probabilmente arrivano i topi!

I topi sono i germi e la spazzatura sono i rifiuti acidi accumulati nel nostro organismo: se i topi (germi) non trovano un ambiente favorevole alla loro vita, semplicemente se ne vanno, così come sono arrivati.

Portare via la spazzatura (i rifiuti acidi) è fondamentale per restare in buona salute: in questo modo i topi (germi) non trovano un ambiente favorevole, e semplicemente "se ne vanno".

O ancora, pensiamo ad uno stagno: non è colpa delle zanzare se in estate proliferano.

Prosciugare lo stagno (portare via i rifiuti acidi) è fondamentale per restare in buona salute: in questo modo le zanzare (germi) non trovano un ambiente favorevole, e semplicemente "se ne vanno".


I disturbi più comuni

Per quanto riguarda le condizioni fisiche generali, una persona che soffre di uno stato di acidosi cronico presenta sintomi quali:

  • mancanza di energia,

  • sensazione costante di affaticamento,

  • perdita del tono muscolare,

  • difficoltà a recuperare rapidamente energia dopo uno sforzo,

  • deficit energetico subito dopo aver assunto alimenti acidi.

Generalmente, si tratta di persone molto freddolose, che soffrono di frequenti e improvvisi abbassamenti della temperatura corporea.

A livello psichico, l’acidificazione del terreno può causare:

  • perdita di interesse, di slancio e di gioia di vivere;

  • diminuzione del tono dell’umore e tendenza alla depressione;

  • irritabilità;

  • estrema sensibilità nervosa;

  • nervosismo;

  • agitazione inconsulta;

  • iperemotività.

Sovrappeso

Il grasso corporeo è dovuto ad un eccesso di acidi!

Il corpo crea le cellule di grasso per trasportare gli acidi lontano dagli organi vitali, in modo tale che essi non li soffochino fino a portarli lentamente alla morte.

Il grasso corporeo ti salva la vita!

La soluzione? Alcalinizza il tuo corpo !

Allergie

Le tossine prodotte da un eccesso di acidità e dalla conseguente carenza di ossigeno possono contribuire in modo significativo a scatenare i sintomi dell'allergia.

Oltre a questo, possono anche essere causati dall'assunzione di proteine non facilmente digeribili.

Fatica

E' probabilmente il sintomo più importante che rivela una condizione di acidosi.

Le tossine prodotte in un corpo acido riducono in tale corpo l'assorbimento di proteine e minerali, che causa un indebolimento nella produzione di enzimi e ormoni.

Questo interferisce anche con la ricostruzione delle cellule e altri componenti necessari alla produzione di energia.

Il risultato? Fatica cronica, impossibilità ad aumentare il tono muscolare, debolezza in generale.

Acidosi metabolica ed interazioni con il tessuto osseo

Alcuni scienziati hanno dimostrato che la dieta attuale, tipica del mondo occidentale, tende ad indebolire le strutture ossee della popolazione, soprattutto femminile. Questo incrementa il rischio di sviluppare osteoporosi, una grave patologia ossea, caratterizzata dall’indebolimento della struttura ossea con grave rischio di sviluppare fratture molto invalidanti nelle persone anziane. Diverse evidenze scientifiche mostrano correlazione tra osteoporosi, dieta sbilanciata ed acidosi metabolica: un’acidosi metabolica indotta dalla dieta è riconosciuta come un fattore fisiopatologico nello sviluppo dell’osteoporosi; esiste una correlazione lineare tra eliminazione di calcio e acidosi.

Maggiore è l’acidosi, infatti, superiore sarà la perdita di calcio dalle ossa.

La funzione dello scheletro e del tessuto osseo è molto più importante e complessa di quello che generalmente si creda: esso costituisce, ovviamente, un importante elemento strutturale dell’organismo e ne permette il movimento. Inoltre, è molto importante come tessuto di protezione per alcuni organi molto delicati e vitali: il cervello, il cuore e i polmoni. Ma le funzioni del tessuto osseo non si esauriscono qui, l’osso rappresenta anche una riserva fondamentale di minerali, a cui l’organismo attinge quando non ha altre riserve. Circa il 98% del calcio e il 75% del fosfato si trovano nelle ossa. Una di queste funzioni è proprio legata all’acidosi metabolica: quando l’organismo accumula scorie acide in eccesso che non riesce ad eliminare con i propri sistemi tampone fisiologici, l’osso interviene rilasciando bicarbonati; l’emergenza acidosi viene risolta ma il prezzo da pagare è un significativo indebolimento del tessuto osseo. E’ proprio questo continuo processo che, nel tempo, facilita l’insorgenza di patologie quali l’osteopenia e l’osteoporosi.

Con il passare degli anni, la condizione di acidosi metabolica tende ad aumentare mentre le capacità di contrastarle, da parte dell’organismo, diminuiscono. Il rene comincia a funzionare meno, gli squilibri ormonali, tipici, per esempio, della donna in menopausa, causano ulteriori problemi; l’intervento del tessuto osseo è sempre più significativo. L’acidosi tissutale e l’intervento “d’emergenza” del tessuto osseo, non interessa però solo la terza età; una cattiva alimentazione con un alto carico acido, lo stress, l’eccessiva sedentarietà o l’intenso allenamento sportivo e l’uso protratto di farmaci, sono tutte situazioni che incrementano l’acidosi e costringono il tessuto osseo ad intervenire a tutte le età. Come ci si accorge dell’intervento del tessuto osseo? L’eccessiva presenza di calcio nelle urine è un chiaro indicatore che l’osso sta rilasciando minerali di calcio per tamponare un’acidosi in corso e si sta, quindi, indebolendo.

Nei maschi, una straordinaria fonte minerale, al fine di tamponare le sostanze acide, sono i capelli.

La calvizie precoce maschile (androgenica), dalla quale (basta guardarsi intorno) sono molto più colpiti gli uomini delle donne, non è ascrivibile esclusivamente al compito degli ormoni androgeni (Testosterone, Diidrotestosterone, Deidroepiandrosterone, Androstenedione), perché tale accadimento, al di fuori del fatto genetico, occorre contestualizzarlo con lo sforzo metabolico urgente da parte del nostro stesso organismo di attingere i minerali alcalinizzanti da un distretto corporeo, quale quello appunto del cuoio capelluto, alla stregua di come riferito per i muscoli e per le ossa, ma potrei aggiungere anche delle unghie, …, per tamponare proprio il preesistente, costante stato di Acidosi dei tessuti.

Il CANCRO e l’ACIDOSI

Una notizia che ha dell’incredibile: la causa principale del cancro è stata ufficialmente scoperta decenni fa da uno scienziato premio nobel per la medicina nel 1931.

E da allora nulla è stato fatto in base a tale conseguimento, se non continuare a raccogliere in tutto il mondo soldi per la ricerca, attraverso associazioni.

Quando la causa primaria del cancro era già conosciuta.

Pochissime persone in tutto il mondo lo sanno, perché questo fatto è nascosto dall’industria farmaceutica e alimentare.

Nel 1931 lo scienziato tedesco Otto Heinrich Warburg ha ricevuto il Premio Nobel per la scoperta sulla causa primaria di cancro.

Proprio così. Ha trovato la causa primaria del cancro e ha vinto il Premio Nobel.

Otto ha scoperto che il cancro è il risultato di un potere anti-fisiologico e di uno stile di vita anti-fisiologico.

Perché? Poiché sia con uno stile anti-fisiologico nutrizionale (dieta basata su cibi acidificanti) e l’inattività fisica, il corpo crea un ambiente acido (nel caso di inattività, per una cattiva ossigenazione delle cellule).

L’acidosi cellulare causa l’espulsione dell’ossigeno. La mancanza di ossigeno nelle cellule crea un ambiente acido.

Egli ha detto: “La mancanza di ossigeno e l’acidità sono due facce della stessa medaglia: Se una persona ha uno, ha anche l’altro”.

Cioè, se una persona ha eccesso di acidità, quindi automaticamente avrà mancanza di ossigeno nel suo sistema. Se manca l’ossigeno, avrete acidità nel vostro corpo.

Egli ha anche detto: “Le sostanze acide respingono ossigeno, a differenza delle alcaline che attirano ossigeno.”

Cioè, un ambiente acido è un ambiente senza ossigeno.

Egli ha dichiarato: “Privando una cellula del 35% del suo ossigeno per 48 ore e’ possibile convertirla in un cancro”.

“Tutte le cellule normali hanno il bisogno assoluto di ossigeno, ma le cellule tumorali possono vivere senza di esso”. (Una regola senza eccezioni.)

“I tessuti tumorali sono acidi, mentre i tessuti sani sono alcalini.”

Nella sua opera “Il metabolismo dei tumori,” Otto ha mostrato che tutte le forme di cancro sono caratterizzate da due condizioni fondamentali: acidosi del sangue (acido) e ipossia (mancanza di ossigeno).

Ha scoperto che le cellule tumorali sono anaerobiche (non respirano ossigeno) e non possono sopravvivere in presenza di alti livelli di ossigeno.

Le cellule tumorali possono sopravvivere soltanto con glucosio e in un ambiente privo di ossigeno.

Pertanto, il cancro non è altro che un meccanismo di difesa che ha alcune cellule del corpo per sopravvivere in un ambiente acido e privo di ossigeno.

In sintesi:

- Le cellule sane vivono in un ambiente ossigenato e alcalino che consente il normale funzionamento.

- Le cellule tumorali vivono in un ambiente acido e carente di ossigeno.

Importante!

Se si ha il cancro il consiglio è quello di alcalinizzare il piu’ possibile.”

Inutile dire altro, non è vero?

Dr. George W. Crile, di Cleveland, uno dei chirurghi più rispettati al mondo, dichiara apertamente: “Tutte le morti chiamate naturali non sono altro che il punto terminale di un saturazione di acidità nel corpo.”

Come precedentemente accennato, è del tutto impossibile per il cancro di comparire in una persona che libera il corpo dagli acidi con una dieta alcalina, che aumenta il consumo di acqua pura e che eviti i cibi che producono acido.

In generale, il cancro non si contrae e nemmeno si eredita. Ciò che si eredita sono le abitudini alimentari, ambientali e lo stile di vita. Questo può produrre il cancro.

Mencken ha scritto: “La lotta della vita è contro la ritenzione di acido”.“Invecchiamento, mancanza di energia, stress, mal di testa, malattie cardiache, allergie, eczema, orticaria, asma, calcoli renali, arteriosclerosi, tra gli altri, non sono altro che l’accumulo di acidi”.

Dr. Theodore A. Baroody ha detto nel suo libro “Alcalinizzare o morire” (Alcaline or Die):

” In realtà, non importa i nomi delle innumerevoli malattie. Ciò che conta è che essi provengono tutti dalla stessa causa principale: Molte scorie acide nel corpo”

E la chemioterapia?

La chemioterapia acidifica il corpo a tal punto che ricorre alle riserve alcaline del corpo immediatamente per neutralizzare l’acidità tale, sacrificando basi minerali (calcio, magnesio e potassio) depositati nelle ossa, denti, articolazioni, unghie e capelli.

Per questo motivo osserviamo tali alterazioni nelle persone che ricevono questo trattamento e tra le altre cose la caduta dei capelli. Per il corpo non vuol dire nulla stare senza capelli, ma un pH acido significherebbe la morte.

Niente di tutto questo è descritto o raccontato perché, per tutte le indicazioni, l’industria del cancro (leggi: industria farmaceutica) e la chemioterapia sono alcune delle attività più remunerative che esistano. Si parla di un giro multi-milionario e i proprietari di queste industrie non vogliono che questo sia pubblicato.

Più le persone sono malate, più sale il profitto dell’industria farmaceutica. E per avere molte persone malate serve molto cibo spazzatura, tanto quanto ne produce l’industria alimentare. Tratto da: http://pmbeautyline.wordpress.com/2012/10/21/la-causa-primaria-del-cancro/ - Attraverso:http://raggioindaco.wordpress.com/2012/10/30/la-causa-primaria-del-cancro/ -http://www.iconicon.it/blog/2012/10/la-causa-primaria-del-cancro/

L’importanza degli alimenti alcalinizzanti.

La dieta dei paesi industrializzati, sempre più povera di alimenti alcalinizzanti, ma anche la vita sedentaria con scarsa ossigenazione dei tessuti, lo stress fisico e psichico, l’assunzione di farmaci (antinfiammatori) e una flora intestinale non equilibrata possono portare a un accumulo di scorie metaboliche acide. Anche l’alcool e il fumo aumentano sensibilmente la quantità di scorie metaboliche acide che devono essere eliminate. Infine, l’attività sportiva particolarmente intensa o stressante può generare l’accumulo di sostanze acide con conseguente formazione di acidosi tissutale.

Ma l’importanza di controllare l’equilibrio acido-basico attraverso l’assunzione di alimenti alcalinizzanti risulta chiara se pensiamo che nel corso della propria vita una persona mangia circa 30 tonnellate di alimenti solidi corrispondenti a circa 78.840 pasti (con “caffè + spuntini” = 105.120 pasti).

Per mangiare (30 min. A pasto) impieghiamo circa 6 anni della nostra esistenza!

Una dieta non corretta è quindi il primo fattore predisponente all’acidosi. Nel corso degli ultimi decenni, l’alimentazione normale si è arricchita a dismisura di proteine a sfavore di frutta e verdura. È noto che il metabolismo delle proteine conduce alla formazione di molti acidi: oggi ben 4 pazienti su 5 soffrono di acidosi tissutale!

Gli Acidi più complicati da espellere sono quelli che ci provengono dalla “digestione” delle proteine di derivazione animale, soprattutto l’Acido urico, quello acetico (glicidi e lipidi=dolci e grassi), l’ossalico (spinaci, cacao, …), il tannico (thè nero e caffè), il nitrico (formaggi), il lattico (eccessivo e cruento esercizio muscolare), …

La nostra dieta dovrebbe essere la primaria sorgente di rifornimento delle sostanze alcaline, dei minerali, degli oligoelementi, … utili per mantenersi e invecchiare sani.

Ma gli alimenti che rilasciano sostanze alcalinizzanti sono pochi: tutta la frutta fresca in linea generale, anche la frutta secca, tipo le mandorle, tutti i vegetali, incluse le patate con la buccia e poi poco, anzi pochissimo, altro ancora.

Diversamente, tra gli alimenti acidificanti non c’è che l’imbarazzo della scelta: tutti gli alimenti di derivazione animale, come la carne (includendo in essa anche il pesce), i formaggi, moltissima frutta secca, gli zuccheri, i dolciumi, tutti i cereali raffinati, anche quelli non (L’unico cereale alcalinizzante è il Miglio), che tuttavia hanno fibra e sostanze nutrizionali, tra cui abbondanza di minerali, quindi, da non escludere da una sana dieta, anche perché i loro acidi sono agevolmente espulsi con l’attività respiratoria.

E’ utile, quindi, organizzare la propria alimentazione in modo tale che gli alimenti alcalinizzanti rappresentino circa il 60-75% del consumo giornaliero.

Dal punto di vista nutrizionale, la classificazione degli alimenti in acidificanti o alcalinizzanti viene fatta in base all’influenza che questi esercitano sul corpo e non in base alla propria acidità o alcalinità.

Così molti alimenti che hanno un gusto “acido” (per esempio l’uva e gli agrumi) sono considerati alcalinizzanti perché, dopo essere stati metabolizzati, rilasciano un residuo alcalinizzante: gli acidi organici che influenzano le papille gustative vengono sciolti e trasformati in anidride carbonica e acqua, mentre i minerali residui servono a neutralizzare gli acidi organici.

Questo vale per la maggior parte della frutta e della verdura, nonché delle alghe(dulse, kelp, hiziki, nori) che contengono tutte un’elevata percentuale di minerali–tampone (sodio, potassio, calcio, magnesio, ferro).

Anche il sale per il suo contenuto di sodio,è un elemento alcalinizzante.

Gli alimenti dal sapore blando, invece, (per esempio la farina, il pesce e i cereali) sono spesso, anche se non sempre, acidificanti: durante il metabolismo essi lasciano residui di acido solforico, acido fosforico e acido cloridrico.

Gli unici alimenti vegetali acidificanti sono i mirtilli, le susine e le prugne secche.

Aggiungiamo a questo elenco i pomodori crudi con i semi perché provocano a volte reazioni di acidità, quali piaghe in bocca o foruncoli sulla lingua (a maggior ragione se cotti a lungo).

Anche lo zucchero e gli altri dolcificanti concentrati, gli amidi, i cereali, la farina i grassi e quasi tutte le proteine di origine animale sono acidificanti dopo essere stati metabolizzati.

Le uniche eccezioni sono l’amido di patate, che è alcalinizzante e, a volte, il latte crudo, a causa del suo contenuto di calcio.

(La pastorizzazione diminuisce il calcio disponibile nel latte, diminuendo quindi anche le sue proprietà alcalinizzanti. Il latte pastorizzato e i latticini possono essere perciò considerati alimenti prevalentemente acidificanti, che possono contribuire alla diffusione della carie dentaria nei bambini. È interessante notare che, nonostante i latticini trattati siano dei tamponi meno efficaci, essi vengono ancora usati come tali nella dieta occidentale standard).

Occorre però considerare che molti alimenti, pur essendo acidificanti, sono indispensabili e non devono assolutamente essere eliminati in quanto fonte essenziale di proteine e vitamine ed in effetti il loro apporto acidificante deve essere compensato con l’assunzione di alimenti alcalinizzanti. Un esempio: per compensare l’acidità tissutale derivante da 200 g di manzo, sarà necessario consumare 250 g di cavolo o rapa, 1,6 kg di piselli freschi e 400 g di cavolfiore.

ALIMENTI ACIDIFICANTI

Carne

Pesce

Uova

Formaggi

Cereali

Grassi animali

Bietole e spinaci

Fragole, mirtilli e prugne

Caffè, tè, cioccolata, cacao,

aceto

Alcolici

Condimenti

Spezie

Prodotti da forno di pasticceria

Zucchero raffinato, dolcificanti artificiali

Pizza

Oli idrogenati

Burro

Confetture con zucchero bianco

Fritti

Dobbiamo tener conto che CON il moderno stile di vita, questi cibi vengono consumati almeno 3 volte al giorno”, 365 giorni l’anno e tutti questi alimenti sono anti-fisiologici.

L’ideale è avere una alimentazione di circa il 60% alcalina piuttosto che acida, e, naturalmente, evitare i prodotti maggiormente acidi, come le bibite, lo zucchero raffinato e gli edulcoranti.

Non abusare del sale o evitarlo il più possibile.

Per coloro che sono malati, l’ideale è che l’alimentazione sia di circa 80% alcalina, eliminando tutti i prodotti più nocivi.

ALIMENTI ALCALINIZZANTI

Frutta e verdura

Frutta secca: mandorle, nocciole, e uva

Sesamo

Legumi

Patate

Latte

Yoghurt magro

Melassa

Salsa di soia

Senape (foglie e germogli)

ALIMENTI NEUTRI

Amido

Lardo

Miele grezzo

Zucchero integrale

Formaggio di capra

Grano saraceno

Uova (il tuorlo)

Riso (d'acqua e integrale)

Tacchino

Olio di oliva biologico spremuto a freddo e Oli di semi biologici spremuti a freddo

Acqua alcalina

E' importantissimo idratare il corpo con acqua ionizzata alcalina.

Come il pianeta sul quale viviamo, il nostro corpo è composto al 70% di acqua.

Lo stimolo della fame è spesso causato da una richiesta di acqua da parte del nostro corpo!

Quindi in realtà abbiamo solo sete e la scambiamo per fame. Molte volte basterebbe bere anzichè mangiare.

Ribadiamo che una dieta ricca di latticini, proteine animali, zuccheri e pane, causa un accumulo di acidi nel corpo.

Quando i rifiuti acidi entrano nel circolo sanguigno, ci sarà un tentativo del nostro corpo di eliminare gli acidi attraverso polmoni (con la respirazione ) e reni (con l'urina).

Ma se ci sono troppi rifiuti acidi da eliminare, allora essi vengono depositati in diversi organi come cuore, pancreas, fegato, colon, e altri.

Questo processo è l'invecchiamento.

Per rallentarlo, dobbiamo iniziare ad eliminare questi eccessi di acidi e ad introdurre acqua alcalina nel nostro stile di vita.

L'acqua alcalina neutralizza i rifiuti acidi e li rimuove dolcemente dai tessuti del nostro corpo.

Come funziona

La ricercatrice americana Lynda Frassetto ha scoperto e pubblicato sul giornale di Gerontologia: SCIENZE BIOLOGICHE 1996, Vol. 51A.No.1,B91-B99, i risultati della sua ricerca. Da questo lavoro si evidenzia in maniera inconfutabile, che dopo i 45 anni di vita, incominciamo a perdere la concentrazione dei bicarbonati (HCO3) nel sangue. I Bicarbonati (HCO3) , sono i tamponi alcalini naturali che neutralizzano gli acidi nel sangue e mantengono il pH sanguigno bilanciato, grazie alla eliminazione dei residui acidi del corpo umano.

La riduzione dei Bicarbonati limita l’abilità del sangue di neutralizzare i residui acidi prodotti nelle nostre cellule: il sangue deve mantenersi ad un pH di 7,35/7,40. Per sopravvivere, il nostro corpo, converte costantemente gli acidi liquidi non neutralizzati in acidi solidi come colesterolo, acidi grassi, acido urico, fosfati, urati, calcoli renali ecc. Venendogli a mancare i tamponi alcalini naturali, l’organismo, che non puo’ permettersi un pH sangiugno tendente all’acido (ad un pH del sangue arterioso di 6,8 si va in acidosi metabolica = coma…) preleva i Bicarbonati di calcio dalle pareti arteriose e conseguentemente, per evitare l’assottigliamento delle pareti stesse e quindi il pericolo di emorragie, produce Colesterina (e quindi placche di Colesterolo) quale cemento riparatore. Successivamente comincia il lento prelievo dei bicarbonati di calcio dalle ossa, provocando osteoporosi. Quindi, l’insorgenza della osteoporosi, deriva dalla elevata acidosi tissutale ed ematica.

La ricercatrice Lynda Frassetto, nell’appendice della sua pubblicazione, afferma: ” ho scoperto che la diminuzione dei bicarbonati nel sangue, non è la conseguenza dell’invecchiamento, ma la causa principale dell’invecchiamento”. Rifornirsi di Bicarbonati, come se ricaricassimo una batteria, ci consentirebbe di non invecchiare.

Quando beviamo acqua alcalina con un pH molto alto (>8) soprattutto a stomaco vuoto, il pH dello stomaco si alcalinizza, inducendo lo stomaco a produrre piu’ acido cloridrico per tamponare l’alcalosi. Il processo di produzione dell’acido cloridrico avviene con la seguente reazione: H2O+CO2+NaCl= HCl+NaHCO3.

L’acido cloridrico prodotto (HCl) va nello stomaco, mentre il bicarbonato di sodio (NaHCO3) che viene prodotto, entra direttamente nel flusso ematico. Più acqua alcalina beviamo a stomaco vuoto, più acido cloridrico verrà prodotto e di conseguenza più bicarbonati avremo nel sangue!

Alcuni degli effetti positivi sinora riscontrati (attualmente ancora in corso di valutazione scientifica):

- miglioramento in caso di:

- disbiosi intestinale - candidosi - cellulite - ritenzione idrica - osteoporosi - crampi muscolari e acido lattico - aumentata sensibilità alle allergie - Infiammazioni frequenti- normalizzazione della glicemia- normalizzazione della pressione - eliminazione della renella e scioglimento dei calcoli renali - normalizzazione del colesterolo - ritrovamento della forma fisica, con perdita di grasso superfluo - la diminuzione della ritenzione idrica, della sindrome premestruale e dei fastidiosi sintomi della menopausa nelle donne.


Estratto dal testo della Conferenza tenuta a Lecce il 07.04.13 da Antonio Bufalo (Pres. A.P.S. Armonya)


Scopri se corri il rischio dell'insorgenza dell'ACIDOSI e quali sono le strategie migliori per prevenirla, attraverso il nostro…


TEST dell’ACIDOSI

Ad ogni affermazione che segue annota la cifra riportata accanto e alla fine fanne la somma, corrisponderà alla tua personale tendenza all’acidosi, quindi leggi il responso finale ed i relativi suggerimenti che ti riguardano.


1) Mangio frutta e verdura: raramente (0) una volta al giorno (1) più volte al giorno (2) 2) Bevo quotidianamente acque e tisane: da 1 a 2 litri (1) più di 2 litri (2) meno di un litro (0) 3) Consumo bevande alcoliche: quasi mai o solo in occasioni speciali (2) quasi quotidianamente (0) più volte in un mese (1) 4) Fino alle ore 16 ho consumato la mia razione giornaliera di alimenti: per il 50% circa (1) per il 75% circa (2) per meno del 50% (0) 5) Mangio pietanze pronte o snack del bar: quotidianamente (0) una volta la settimana al massimo (2) 3 o 4 volte la settimana (1) 6) Suddivido i miei pasti in: 1 o 2 razioni al giorno (0) 3 o 4 razioni al giorno (1) 5 razioni al giorno (2) 7) Mangio carne o insaccati: mai, sono vegetariano (2) ogni giorno (0) non quotidianamente (1) 8) Dolci, gelato, torte e cioccolato: li mangio volentieri di tanto in tanto (1) sono un bisogno quotidiano (0) non mi attraggono (2) 9) Normalmente dormo: meno di 6 ore (0) da 6 a 7 ore (1) più di 7 ore (2) 10) Soffro di problemi digestivi: talvolta (1) spesso (0) mai (2)

11) Fumo: un pacchetto di sigarette o più al giorno (0) da 5 a 10 sigarette al giorno (1) assolutamente no (2) 12) Faccio movimento fisico ogni giorno per almeno 30 minuti all’aria aperta (fare la spesa, passeggiare, portare fuori il cane, etc): circa una volta alla settimana (0) circa 2 o 3 volte la settimana (1) Sì, quasi ogni giorno (2)


Risultati del Test

Da 0 a 11 punti: Il vostro stile di vita attuale è tutt‘altro che equilibrato. Se non cambierete le vostre abitudini, i disturbi legati all‘acidità potrebbero pesarvi molto. Tirate il freno d‘emergenza! Fate maggiore attenzione ad una dieta con prevalenza di alimenti basici, bevete in abbondanza, muovetevi il più possibile all‘aria aperta.

Da 12 a 19 punti: Nella vostra vita, al momento, non va ancora tutto bene, ma siete già sulla strada giusta per raggiungere un equilibrio duraturo. Prestate ancora maggiore attenzione ad un buon equilibrio tra attività e riposo e preoccupatevi ancora di più di un‘alimentazione sana: assumete, se possibile, una minore quantità di grassi e di proteine animali e mangiate più spesso frutta e verdura.

Da 20 a 24 punti: Congratulazioni, proseguite così! Vivete già in buona armonia con le vostre esigenze e non dovete temere alcuna iperacidità cronica. Ma se a volte vi capita di uscire dal vostro stato d‘equilibrio fate attenzione soprattutto a consumare pasti equilibrati, ricchi di frutta e verdura. Nei consigli riportati sopra trovate tutto ciò che fa bene al vostro equilibrio acido-base.


Per scoprire come deacidificare efficacemente il tuo organismo e migliorare tutte le funzioni del tuo corpo, attivando una idonea prevenzione di molti disturbi degenerativi e ricevere gratuitamente un Report con informazioni più dettagliate che ti riguardano, compila lo spazio dedicato ai messaggi nel form della nostra pagina “CONTATTACI”.


Non dimenticare di riportare il risultato del test trascrivendone l’esito. Ad esempio potrai scrivere: “Equilibrio Acido-Base” 15 (oppure indicando qualsiasi altro valore numerico sia risultato dal Test, a seconda dei casi).

Riceverai tutto sulla tua email entro 24 ore!


Saprai quali siano le migliori strategie che abbiamo individuato in 20 anni di ricerche nel campo del benessere olistico per la correzione e la prevenzione dell’ACIDOSI!


QUESTO E' UN SERVIZIO NATUROPATICO GRATUITO!

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