top of page

FAQ - La tua Vera Natura

Domande frequenti per chi è all’inizio del cammino

❓ 1. Devo lasciare tutto quello che ho imparato? Anche le cose belle che mi hanno aiutato a crescere?

Non si tratta di negare ciò che hai appreso. Ogni fase è importante e preziosa. Ma arriva un momento in cui anche ciò che ti ha aiutato può diventare un limite, se ti identifichi con esso.
Disimparare non significa cancellare, ma non aggrapparsi.
Significa restare aperti. Essere disponibili a ricevere l’ignoto.

❓ 2. Se non c’è nulla da imparare o da diventare, perché impegnarsi in un cammino spirituale?

Perché è attraverso l’esperienza – anche quella dell’apprendimento – che il cuore matura.
Il punto è non fermarsi lì. Il cammino non porta a diventare qualcuno di “migliore”, ma a riconoscere che già sei ciò che stai cercando.
Il cammino è un invito a ricordare, non a costruire.

❓ 3. Come faccio a distinguere tra la mia vera intuizione e le illusioni mentali o spirituali?

Quando qualcosa nasce dalla mente, tende a creare confronto, separazione, giudizio, identità. Quando nasce dal centro del tuo essere, porta quiete, semplicità, fiducia.
La vera intuizione è silenziosa, non ha bisogno di imporsi.
Più sei presente, più impari a riconoscere la qualità dell’origine.

❓ 4. Cosa significa vivere “nella Grazia”?

Vivere nella Grazia non significa avere sempre giornate perfette.
Significa accogliere ciò che accade senza resistenza.

È uno stato in cui smetti di voler controllare tutto e ti lasci attraversare dalla Vita.
Ti accorgi che anche nel dolore c’è presenza. Anche nel caos può esserci pace.
Non è uno stato emotivo, ma una disponibilità interiore.

❓ 5. Ma se non devo cercare nulla, allora cosa faccio?

Rimani presente. Respira. Guarda. Ama.
Vivere è già la pratica.
Non si tratta di fare qualcosa di straordinario, ma di essere completamente dentro l’ordinario.
Come dice Pier Giorgio Caselli: “Il Divino entra dove c’è spazio. E lo spazio si apre quando smetti di voler ottenere qualcosa.”

bottom of page